PER LA RICERCA DELLE RADICI
Dando queste indicazioni per le ricerche, forse risveglieremo in qualche lettore il desiderio di intraprenderle.
Se ci scriverete per qualche ulteriore consiglio, vedremo di rispondervi. Ma tenete conto che potremo comunque accontentare un numero assai limitato di richieste.
Sempre più numerose pervengono ai comuni friulani e anche agli Archivi di Stato richieste di discendenti di emigrati che chiedono di poter documentare con certezza la propria "radice" friulana.
A una più che legittima curiosità (che riguarda non solo questi discendenti da emigrati, ma anche molti tra noi che desiderano poter "costruire" l'albero genealogico della propria famiglia), si è aggiunto - in conseguenza della legge 5.2.1992, n. 91 - un preciso interesse quando si intenda per loro conseguire la cittadinanza italiana.
Recentemente, in conseguenza dell'entrata in vigore della legge 482 del 1999 (quella che si propone di salvaguardare le minoranze storiche presenti in Italia, tra le quali quella friulana), vi è anche un vivo interesse da parte di quelli che sono consapevoli che il loro cognome è stato "trasformato" e intendono restituirlo alla forma originaria.
Queste note intendono contribuire, per quanto possibile, a meglio indirizzare le ricerche.
Va detto subito che nulla abbiamo a che vedere con quegli "istituti" che - per un compenso talvolta sproporzionato - attribuiscono a tutti origini nobili, stemmi familiari e via dicendo.
Occorre fare una premessa di carattere storico, relativamente alle vicende del Friuli a partire dall' inizio del XIX secolo.
Prima del 1800 va ricordato che non esistevano anagrafi civili. Solo le parrocchie registravano i battesimi (e quindi i nati), i matrimoni e i morti.
Consultando gli archivi parrocchiali si possono desumere notizie e quindi ricostruire genealogie che, in qualche caso, si possono far risalire fino alla metà del 1500.
E', infatti, con il Concilio di Trento (1545-1563) che la Chiesa di Roma impone ai sacerdoti di tenere questi registri.
Dall'inizio del 1800 si cominciano a formare le anagrafi civile ma queste prendono forma omogenea solo intorno al 1835 in quella parte del Friuli che era stato prima parte del Regno Italico per poi passare sotto l'impero d'Austria nel Regno Lombardo Veneto.
Bisogna tener presente che il Friuli orientale (grosso modo l'attuale provincia di Gorizia) era invece sotto gli Asburgo e in quest'area solo molto più tardi, dopo la fine della guerra del 1915-1918, verranno realizzate anagrafi civili.
NEL FRIULI OCCIDENTALE E CENTRALE (attuali Province di Pordenone e Udine)
Occupiamoci, quindi, di quanto accadde in quella parte del Friuli che definiamo centro-settentrionale (l'area che oggi è divisa tra le province di Pordenone e di Udine).
Il governo del Regno Lombardo Veneto compie due censimenti: il primo del 1836 e il secondo nel 1865.
Questi censimenti portano alla compilazione di fogli di famiglia che contengono esaurienti indicazioni, anche sulla provenienza dei loro membri, se prima residenti in altro comune.
Numerosi comuni attuali conservano (anche se non sempre con la dovuta diligenza) questi registri che sono suddivisi per comune rustico (praticamente le attuali frazioni comprese in quel comune). Questi registri - se esistono - sono importantissimi perché elencano individui che poi emigrarono, specialmente nelle Americhe, a partire circa dal 1870.
Ritrovare in questi registri un singolo individuo significa ritrovare anche la sua famiglia. Non sfuggirà certo l'importanza di ciò, anche ai fini di stabilire relazioni di parentela.
Questi registri, infatti, offrono elementi di ricerca che, invece, non si ricavano dai registri parrocchiali dei quali si è detto, nelle quali è possibile ritrovare un singolo individuo ma è assai più arduo stabilire relazioni di parentela coi collaterali (fratelli e sorelle).
Dal 1868 si conservano elenchi e successivamente fogli matricolari di maschi nati dal 1848 soggetti alle leve militari del Regno d'Italia entro il quale, nel 1866, fu compresa questa parte del Friuli.
E' questa un'altra importante fonte di notizie anagrafiche che si possono consultare. Le liste di leva vennero compilate nei comuni di residenza, a prescindere che l'individuo avesse o meno passato la visita di leva (numerosi coscritti hanno, accanto ai dati anagrafici, l' annotazione "emigrato", con l'indicazione talvolta dello Stato dove si erano trasferiti), dal che si deduce che questi erano partiti dal Friuli prima del compimento di 18 anni, addirittura fanciulli, insieme ai genitori.
Intorno al 1850 fu formato dal governo del Regno Lombardo Veneto il catasto dei terreni e dei fabbricati del quale si conservano gli atti.
E' quindi possibile fare ricerche anche in questa documentazione se si sa che l'avo abbia avuto proprietà immobiliari o anche sia stato enfiteuta ecc.
Così illustrate, sintetizziamo le principali fonti per le ricerche anagrafiche per questa parte del Friuli:
- anagrafi delle parrocchie;
- anagrafi dei Comuni;
- leve militari;
- atti catastali.
A queste possiamo aggiungere - ma con crescente difficoltà di ricerca - alcuni archivi privati (utili nei casi di affittanze agrarie e di lavoro dipendente) e elenchi specifici, comunali e provinciali, nei casi di attività commerciali, artigiane ecc.
Lo stato di queste fonti archivistiche è il seguente:
- Anagrafi delle parrocchie generalmente in ordine, di non facile consultazione (ci si deve rivolgere alla cortesia e alla comprensione dei parroci che spesso curano più parrocchie).
- Anagrafi dei Comuni, mediocremente in ordine per la parte più vecchia; in molti casi di difficile accesso; per il periodo dall'inizio del secolo XIX di agevole consultazione, tenendo conto delle vigenti disposizioni (tutela della privacy).
- Leve militari: i documenti sono conservati presso gli Archivi di Stato di Pordenone e di Udine, sono di facile consultazione sempre nel rispetto dei limiti citati.
- Catasto: i documenti si conservano presso i citati Archivi di Stato, sono ben conservati e di agevole consultazione, sempre secondo le norme vigenti.
Gli altri archivi di cui si è fatto cenno, se conservati presso gli Archivi di Stato sono di facile consultazione; se presso singoli Enti di difficile consultazione; se presso privati l'accesso è consentito o meno dai detentori.
Va notato che questi ultimi archivi debbono essere considerati l'estrema risorsa di una ricerca che si è rivelata di grande difficoltà.
NEL FRIULI ORIENTALE (attuale provincia di Gorizia)
Questa parte del territorio friulana era soggetta all'Austria fino al 1918.
Le anagrafi civili sono state istituite dopo il passaggio al Regno d'Italia e cioè dal 1924.
Pertanto le ricerche anagrafiche per il periodo antecedente debbono essere fatte solo consultando le anagrafi delle parrocchie o l'archivio dell'Arcivescovado di Gorizia che le conserva in copia. Ciò costituisce una indubbia difficoltà in quanto mancando i fogli delle famiglie, è assai più difficile ricostruire ricostruire relazioni.
I documenti relativi alle leve militari del cessato Capitanato distrettuale di Gorizia (liste di leva, ruoli matricolari) dal 1875 sono conservati dall'Archivio di Stato di Gorizia.
Similmente quelli relativi al catasto per i secoli XIX e XX.
Per altri archivi, vale quanto esposto per il Friuli centro-occidentale.
NEL MANDAMENTO DI PORTOGRUARO (attualmente in provincia di Venezia)
Il territorio di questo mandamento, prima facente parte del Friuli, fu "passato" alla Provincia di Venezia nel 1807 e attualmente fa parte non della Regione Friuli-Venezia Giulia ma della Regione Veneto.
Per quanto riguarda le anagrafi parrocchiali, vale quanto esposto per quelle del Friuli occidentale e centrale. Lo stesso dicasi per le anagrafi comunali.
I documenti relativi alle leve militari così come quelli relativi al catasto sono conservati presso l'Archivio di Stato di Venezia che custodisce anche altri archivi, similmente a quanto già esposto per il Friuli centro-occidentale.
Nell'intento di facilitare le ricerche, abbiamo predisposto uno schema che -se correttamente compilato- può agevolare molto il lavoro.
RICERCA ANAGRAFICA
Avvertenza
Prima di compilare la scheda si consiglia di cercare bene tra le carte di famiglia ogni possibile documento e di interrogare la memoria dei più anziani del nucleo familiare.
Si tenga conto che spesso gli emigranti si sposavano con individui dello stesso paese o residenti in paesi vicini e che molte volte partivano in gruppi e si stanziavano nel paese di arrivo in gruppi.
Compilare una scheda per l'ascendente maschio e un'altra per l'ascendente femmina.
Si tenga conto che è più facile la ricerca dell'ascendente maschio, considerata la sua probabile presenza in documenti militari.
SCHEDA PER AVVIARE LA RICERCA
Ascendente (avo) del quale si hanno notizie
Cognome.........................................................
Nome.............................................................
Eventuale soprannome.......................................
Sua residenza in Friuli
(E' importantissimo cercare di individuare la precisa residenza poiché la ricerca sarà facilitata ove si indichi la frazione e/o Comune)
Frazione.............................................................
Comune..............................................................
Provincia............................................................
Indicazione generica "Friuli italiano" o "Friuli austriaco"...............................
Indicazione generica "Friuli"..........................
Suoi dati anagrafici
Data di nascita.............................................................
Data di matrimonio......................................................
Per l'ascendente maschio.............................................
SI SA SE HA PRESTATO SERVIZIO MILITARE ? si no
(se sì, dare tutte le notizie relative)
SI SA SE FOSSE PROPRIETARIO DI CASE O TERRENI ? si no
(se sì, dare tutte le notizie relative; nel caso di ascendente femmina, indicare quelle relative al padre)
SI SA SE FOSSE AFFITTUARIO, DIPENDENTE, ECC. sì no
(se sì, dare tutte le notizie relative; nel caso di ascendente femmina indicare quelle relative al padre)
SI SA SE ESERCITASSE UN'ATTIVITA' COMMERCIALE, ARTIGIANA ECC.? sì no
(se sì, dare tutte le notizie relative; nel caso di ascendente femmina, indicare quelle relative al padre)
EVENTUALI ALTRE NOTIZIE RITENUTE UTILI (nel caso di ricerche di emigranti)
EPOCA DELLA EMIGRAZIONE (indicare, se possibile, l'anno esatto o l'epoca approssimata)...........
STATO DI EMIGRAZIONE...................................................
RAPPORTI ATTUALI CON FAMILIARI IN FRIULI sì no
(se sì, indicare solo il rapporto di parentela e i Comuni di residenza)
INDIRIZZO COMPLETO AL QUALE INVIARE NOTIZIE DELL'ESITO DELLE RICERCHE
...................................................................................................................................................
Nota Bene = a causa della
scomparsa dello storico Gino di Caporiacco
che curava la rubrica il servizio è sospeso.
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