DATI SULLA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 482
Sono 12 i Comuni della Provincia di Udine che non chiedono la tutela della lingua friulana in applicazione della legge 482/1999.
La notizia - che le fonti di informazione locale hanno dato con un "tono" preoccupato - ci rallegra in quanto la legge, al contrario di quanto sostenuto dagli oppositori, dimostra, fin dall'avvio della sua applicazione, di essere un valido strumento per la valorizzazione delle specificità locali, senza che si compia alcuna sopraffazione (sia pure di solo livello culturale).
Infatti, i Comuni che non hanno chiesto la tutela del friulano in Provincia di Udine sono Marano Lagunare (che rivendica così la sua specificità di "isola" veneta) e Drenchia, Grimacco, Lusevera, Malborghetto Valbruna, Pulfero, Resia, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna e Taipana per le loro specifiche parlate che si collegano alla lingua slovena.
Secondo noi, dall'elenco manca il comune di Sauris che anch'esso ha una propria specificità linguistica.
Nella Provincia di Pordenone i Comuni che hanno chiesto l'applicazione della legge 482 sono 37 su 51, e questo ci appare un ottimo risultato; nella Provincia di Gorizia i Comuni sono 13 su 25.
Nell' area del Friuli storico (escluso per il momento il mandamento di Portogruaro) i Comuni sono137 in Provincia di Udine, 51 in Provincia di Pordenone, 25 in Provincia di Gorizia per un totale di 213 Comuni dei quali 175 si sono dichiarati interessati all'applicazione della legge nel loro territorio.
Secondo l'assessore provinciale Fabrizio Cigolot, "vi sono ancora Comuni che, nonostante i solleciti, non hanno ancora espresso formalmente la loro adesione." I ritardatari sarebbero una quindicina (varrebbe la pena di segnalarli!), ma saranno comunque ricompresi nella delimitazione territoriale dell'ambito di tutela.
"Va comunque detto - ha precisato l'assessore - che il regolamento di
attuazione della legge non è stato ancora emanato, pur essendo ampiamente
scaduti i termini previsti."
Non servono commenti. Roma è sempre lontana....!
Sulla prima questione (inserimento "forzato" dei Comuni che non hanno
inteso rispondere) non siano d'accordo e - per le motivazioni - rimandiamo il
lettore al sito www.dicaporiacco.it,
"Oggi, per riflettere".